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Olio d'oliva

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Tendenze - Olio di oliva

n.2/2019 - Novembre 2019

Tendenze e dinamiche recenti

Le prime stime Ismea, realizzate in collaborazione con Unaprol,  indicano una produzione in netta ripresa rispetto allo scorso anno ma lontana dall'essere considerata di "piena carica". Le 321 mila tonnellate stimate a novembre, infatti, risultano di poco superiori alla media degli ultimi quattro anni, ottenuta però considerando due annate veramente scarse quali il 2016 e il 2018.Gli operatori, peraltro, già da mesi erano consapevoli che questa, nel complesso, non sarebbe stata un'annata eccezionale soprattutto a causa delle immancabili avversità atmosferiche quali, ad esempio, l'eccessivo freddo in fase di fioritura seguito dall'arrivo improvviso del caldo durante l'allegagione. Questa alternanza anomala di basse e alte temperature ha provocato in alcune zone degli sfasamenti temporali rispetto a un calendario vegetativo considerato normale. L'estate calda e secca ha, inoltre, causato qualche problema di stress idrico. A questo si aggiunga l'arrivo dell'autunno che con forti venti e temporali ha provocato fenomeni di cascola. La conta dei danni in realtà è ancora in corso perché il maltempo sta caratterizzando tutto il mese di novembre e rallenta le operazioni di raccolta. Nel computo delle cause che non hanno permesso un recupero più significativo c'è anche da annoverare l'effetto delle gelate del marzo 2018 che inevitabilmente ha condizionato anche il risultato di quest'anno. Fermo restando l'incremento produttivo a livello nazionale, sebbene di dimensioni inferiori alle aspettative, la situazione si presenta in maniera diametralmente opposta rispetto allo scorso anno con aumenti cospicui al Sud e una riduzione piuttosto pesante al Centro-Nord. 

 

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