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Peperoni: nei primi otto mesi del 2012 si riduce il deficit della bilancia commerciale

Roma, 29 novembre 2012 

Il deficit della bilancia commerciale dell'Italia relativo ai peperoni per il periodo gennaio- agosto 2012 si Ŕ attestato a 52 milioni di Euro, in diminuzione del 13% rispetto allo stesso periodo del 2011.
La riduzione del deficit Ŕ da porre in relazione al forte calo dei volumi importati (-28%) ed alla flessione del prezzo medio del prodotto importato (-10%). In conseguenza di ci˛, l'esborso per le importazioni di peperoni Ŕ sceso dai 100 milioni di euro del 2011 ai 64 milioni del 2012 (-36%). I maggiori quantitativi importati si concentrano nel periodo che va da dicembre a giugno, con volumi spesso superiori a 10mila tonnellate al mese.

Sul fronte delle esportazioni, nel periodo preso in esame si Ŕ verificata la riduzione da 23mila tonnellate a 8.900 tonnellate (-61%). I relativi introiti sono scesi da 40 a 12,4 milioni di euro.

La Spagna si conferma il principale mercato di approvvigionamento. Nei primi otto mesi del 2012, i tre quarti delle importazioni italiane di peperoni sono stati coperti dalla Spagna. A seguire si sono collocati Francia, con una quota dell'11% delle importazioni complessive, Paesi Bassi (8%) e Germania (4%).
La Francia Ŕ l'unico paese che - nel periodo in esame - ha aumentato le spedizioni verso l'Italia rispetto all'anno precedente. Le importazioni di peperoni da Israele, invece, sono crollate dalle 15mila tonnellate del 2011 alle 160 tonnellate del 2012. In termini relativi la quota di Israele Ŕ passata dal 20% del 2011 allo 0,3% del 2012.

Per quanto riguarda le esportazioni, i principali mercati di sbocco sono stati l'Austria con una quota del 22% delle spedizioni dell'Italia, seguita da Slovenia (17%), Germania (16%), Romania (13%), Francia (11%) ed Ungheria (6%). Relativamente ai principali mercati di sbocco, nel periodo esaminato, solo la Romania ha incrementato le quantitÓ importate rispetto allo stesso periodo del 2011.

 

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