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Fiori e piante - Ultime dal settore

Le rose dell'Ecuador

Bloemisterij n. 40 2012
Santiago Lopez, analista economico dell'organizzazione Expoflores in Ecuador, ha fornito un riassunto dei numeri più importanti del settore della floricoltura ecuadoregno: "nel 2011 l'Ecuador ha esportato fiori per un valore pari a 626 milioni di dollari. Si tratta di una crescita di più dell'11% rispetto al 2010. L'anno scorso abbiamo esportato complessivamente 117 milioni chili di fiori".  Negli ultimi anni la crescita del settore della floricultura ecuadoregno è stato continua: da un fatturato di 136 milioni di dollari nel 1980 a 676 milioni nel 2011.  Negli ultimi dieci anni la crescita ha persistito quasi continuamente ad eccezione dell'anno 2009, anno di crisi. Perfino negli ultimi 5 anni difficili è stata realizzata una crescita di mediamente il 9,4%. Negli ultimi anni i produttori hanno dovuto affrontare un altissimo aumento dei costi. Tante aziende si sono trovate in difficoltà e a decine sono andate in fallimento. Ad esempio: da alcuni anni il governo del presidente Rafael Corres sta aumentando drasticamente gli stipendi minimi. Se alcuni anni fa lo stipendio minimo era di 190 dollari al mese, attualmente si tratta di 292 dollari aggiunti gli altri costi si arriva a 400 dollari. Attualmente i costi relativi allo stipendio occupano il 40-45% dei costi complessivi relativi alla produzione".

I paesi dell'Est costituiscono una delle regioni di maggiore crescita. Negli ultimi anni la crescita dell'esportazione verso la Russia è stata molto forte. L'esportazione verso la Russia è aumentata dal 49% nel 2006 al 27% nell'anno passato. Ci sono più rose che trovano destinazione in Russia che non in tutti i paesi della UE insieme.
le rose ecuadoregne devono diventare ancora più forti come "concetto", ad esempio il caffè colombiano ad tutti sanno che è il migliore. Le nostre rose sono della qualità migliore e hanno una lunga durata, ciò va comunicato. La concorrenza è sempre maggiore, soprattutto dal Kenya e dall'Etiopia. Inoltre, anche il Venezuela ha una proprio produzione di rose e vende alla Russia. Il presidente dell'Expoflores dice "è vero che l'Etiopia sta crescendo bene ma deve ancora affrontare la fase degli aumenti degli stipendi, le certificazioni, i requisiti ambientali, insomma tutta la professionalizzazione del settore che noi abbiamo da tempo alle spalle. Già ora notiamo che i costi di trasporto per i fiori provenienti dall'Etiopia con destinazione Europa stanno aumentando enormemente. E' logico, ognuno vuole la sua parte del profitto. Significa che già adesso i margini per le rose africani si stanno assottigliando". "Attualmente, grazie all'accordo commerciale ATFDEA, possiamo esportare i nostri fiori esentasse negli Stati Uniti. L'accordo ATFDEA con gli Stati Uniti scade a fine giugno 2013. L'Ecuador ha  accordi commerciali simili con l'Europa, che scadono nel 2018". Inoltre il nuovo aeroporto di Quito consente carichi dei cargo aerei maggiori e tempi di trasporto più brevi. Anche se quasi tutti i fiori provenienti dall'Ecuador vengono trasportati in aereo, Martinez sostiene che i container per il trasporto via mare hanno un grande futuro ma i coltivatori devono collaborare di più per poter riempire un container". Già adesso alcuni coltivatori usano il trasporto via mare: "Le rose che vanno in Olanda viaggiano via il Canale di Panama e ci mettono dai 22 ai 27 giorni. Alla fine è anche meglio per le rose perché la temperatura rimane più stabile durante tutto il viaggio mentre in aereo ci sono più sbalzi." 

 

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