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sei in: Per gli agricoltori » Definiamo il piano di marketing » Politiche di assortimento

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Manuale di marketing - Politiche di assortimento

  1. COME POTREI DISTINGUERMI DAI CONCORRENTI?
  2. QUALE PERCENTUALE DI PRODOTTI MIEI E DI PRODOTTI ACQUISTATI?
  3. PRODOTTI SFUSI E PRODOTTI CONFEZIONATI
 

COME POTREI DISTINGUERMI DAI CONCORRENTI?

L'atteggiamento orientato al marketing comporta la disponibilità a venire il più possibile incontro al cliente.

Al di là di ciò che si può valutare su scala nazionale, i bisogni della clientela si colgono con la sperimentazione ed il dialogo quotidiani, insieme con l'accurata osservazione dei comportamenti prevalenti nella propria area (cosa vendono, come vendono gli altri? qual è l'assortimento indispensabile? che cosa potrei aggiungere io di nuovo, di interessante, che mi porti clienti e li renda fedeli al mio punto vendita, che mi permetta di farmi notare in mezzo ai miei concorrenti?).

Dunque, partendo dalla disponibilità di offerta attuale della mia azienda, devo chiedermi cosa potrei aggiungere per distinguermi dai concorrenti: sia in termini di prodotti che di servizi.

 
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QUALE PERCENTUALE DI PRODOTTI MIEI E DI PRODOTTI ACQUISTATI?

Una scelta rilevante, a questo riguardo, è tra prodotti realizzati internamente e prodotti acquistati all'esterno. Questi ultimi possono rendere la vita più "complicata" (accordi di fornitura, partnership, ecc.), ma potrebbero essere indispensabili per evitare al consumatore di disperdere la spesa tra mille punti vendita.

Ad esempio, FARMA (http://www.farma.org.uk), un'importante associazione degli operatori della vendita diretta attiva nel Regno Unito, suggerisce, per i Farm Shop, un assortimento composto da un 40% di prodotti propri  e locali, un 40% di prodotti regionali, un 20% di prodotti di altre aree.

La percentuale di prodotti acquistati è una variabile che in Italia incide sul trattamento fiscale: l'attività è definita "vendita diretta" solo se almeno il 51% del fatturato deriva dalla vendita di prodotti propri o dei propri soci.
 
APPROFONDIMENTI CONSIGLIATI: 

 http://www.farma.org.uk/

 
 
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PRODOTTI SFUSI E PRODOTTI CONFEZIONATI

Come si può leggere nella sezione relativa alle politiche di immagine, la confezione svolge una funzione rilevante nel trasmettere al consumatore marchi, loghi, messaggi sul prodotto.

Questo aspetto non va trascurato, nel momento in cui si pensa di inserire nell'assortimento anche prodotti confezionati.

La confezione, d'altro canto, è utile per rendere più veloce la fase di acquisto, e più comodo il trasporto.

Un altro aspetto da tenere presente riguarda i punti vendita localizzati in zone ad elevato flusso di turisti, che potrebbero gradire l'offerta di confezioni - regalo (pensiamo, ad esempio, all'olio extravergine o al vino).

Occorre, tuttavia, tenere presenti anche gli importanti risvolti "pro-ambiente" delle filiere corte, vissute positivamente anche per i più brevi trasporti di merci (il cosiddetto "km zero") e la minore necessità di imballaggi.

La tutela dell'ambiente è, dunque, un importante elemento d'immagine che non va trascurato. E' quindi importante che il "venditore diretto" si impegni, esplicitamente nei confronti del consumatore, a minimizzare l'utilizzo di confezionamenti inutili, e nelle attività di riciclaggio dei materiali, che riducano il  più possibile l'impatto ambientale dell'attività.

Un gadget attualmente molto impiegato è costituito dalla "shopping bag", la borsa della spesa robusta e riutilizzabile, opportunamente decorata con il nome dell'azienda e le informazioni chiave, che svolge anche la funzione di messaggio pubblicitario per e vie della città.