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sei in: Home » Per gli agricoltori » Costruiamo il conto economico » Come saranno finanziati gli investimenti?

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Manuale CE - Come saranno finanziati gli investimenti?

Le fonti di finanziamento

Dopo aver quantificato il costo totale degli investimenti, bisogna decidere come e da chi vengono pagati. La prima scelta che l'agricoltore deve fare è se utilizzare solamente propri soldi, o se chiedere un prestito ad una banca o ad un altro ente finanziatore (es. Regione, Unione Europea, etc.). In questo caso è importante mettere in conto anche le tempistiche necessarie per ricevere i soldi e, se si vuol partecipare a bandi pubblici per l'assegnazione di finanziamenti, tenere sotto controllo le scadenze.

In ogni caso, un eventuale finanziamento o prestito non coprirà mai il 100% dei costi di investimento, che quindi almeno in parte verranno pagati direttamente dall'agricoltore con propri fondi. Se la vendita diretta sarà realizzata da una società di diversi agricoltori, questi dovranno decidere come spartirsi tra loro la % dei costi di investimento non coperta dagli eventuali finanziamenti o prestiti.

Nello scegliere le fonti di finanziamento con cui pagare gli investimenti iniziali (capitale proprio o debito), è importante valutare bene qual è il tasso di interesse che la banca applicherà al prestito. Se questo tasso sarà troppo elevato, la rata del rimborso potrebbe non essere sostenibile e portare in perdita l'attività. Pertanto, prima di scegliere se chiedere un prestito oppure no, è sempre meglio accertarsi di tutte le condizioni e i vincoli imposti dalle banche e valutare attentamente se è la scelta più conveniente.

Per costruire il modello economico è necessario indicare il valore dell'eventuale prestito richiesto, le spese bancarie da sostenere (commissioni, spese per pratiche d'apertura, etc.) il tasso di interesse applicato dalla banca o dal finanziatore e la durata del prestito.

 

Esempio

Tre agricoltori decidono di aprire un negozio per vendere direttamente i propri prodotti. Per sistemare il negozio spenderanno 15.000 €, per acquistare gli allestimenti necessari 7.000 € ,per comprare una piccola cella frigorifero 5.000 €; per avviare la società dal notaio, iscriversi alla camera di commercio e aprire la P.IVA spenderanno 3.000 € tra pratiche e bolli. Il costo di investimento complessivo è pertanto 30.000 €. 

1/3 del costo di investimento verrà coperto con un prestito della banca, i restanti
2/3 verranno pagati dai 3 soci che si spartiranno la quota in parti uguali.


Quindi:

 

Impatto del debito su conto economico e cassa

Quando si chiede un prestito ad una banca (o un altro finanziatore), questo verrà restituito generalmente a rate. Il valore e la durata possono variare a seconda delle condizioni pattuite. Tuttavia, sommando l'importo delle singole rate si otterrà un valore complessivo superiore all'importo del prestito richiesto, e ciò deriva dal fatto che la banca, oltre alla restituzione del prestito, richiede il pagamento degli interessi. Per tale ragione, a parità di prestito richiesto, due banche diverse potranno richiedere la restituzione prevedendo rate di rimborso differenti.

La rata di rimborso di un finanziamento è pertanto composta da due componenti:
quota capitale + quota interessi = rata di rimborso

La quota capitale restituisce una parte del prestito originario, mentre la quota interessi rappresenta il costo del prestito per l'agricoltore, ed è questa che andrà evidenziata nel conto economico alla voce "oneri finanziari".

Dal punto di vista operativo, quindi, l'azienda ogni mese effettuerà il versamento della rata di rimborso, dunque questa rappresenta un'effettiva uscita di cassa.

Dal punto di vista del Conto Economico, invece, andrà dedotto tra i costi non l'intero importo della rata, ma solamente la "quota interessi", così' come previsto dai principi contabili. La quota capitale infatti non viene considerata, perché rappresenta semplicemente il rimborso del prestito, il cui valore è legato al costo dell'investimento totale, che invece impatta sul conto economico attraverso l'ammortamento.

 
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