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Manuale CE - Trovare il punto di equilibrio: i flussi di cassa

L'equilibrio sui flussi di cassa

Oltre a trovare l'equilibrio economico (cioè il livello di utile soddisfacente), occorre trovare l'equilibrio finanziario: ci deve sempre essere una disponibilità di cassa per coprire, con i tempi necessari, i pagamenti di tutte le spese.

Le risorse finanziarie disponibili sono di vari tipi:

 
La somma di tutte queste risorse deve essere in grado di fare fronte alle spese (le "uscite di cassa") del progetto in qualsiasi momento. Come nel caso dell'utile, anche qui si tratta di "affinare" il progetto, fino a trovare un punto di equilibrio.

Il modello excel allegato al presente manuale consente di verificare la sostenibilità finanziaria di massima del progetto e di simulare l'effetto di diverse combinazioni delle fonti sopra citate. Le entrate sono riassunte nel seguente schema:

 
 

Le ultime due righe dello schema sono particolarmente rilevanti: indicano l'ammontare di risorse finanziarie necessarie aggiuntive rispetto a quanto già previsto dal progetto. Perché l'iniziativa commerciale stia in equilibrio, occorre che l'importo di questa riga, nella simulazione finale, sia pari a zero, indicando che le risorse finanziarie messe a budget per il progetto sono sufficienti rispetto al fabbisogno finanziario dello stesso.

Come si può vedere dallo schema, il calcolo dei flussi di cassa presenta alcune rilevanti differenze rispetto al calcolo dell'utile, risultato finale del conto economico. Mentre infatti l'utile rappresenta il guadagno "teorico" generato dalla gestione annuale dell'attività, il flusso di cassa dice quanti soldi rimangono effettivamente ogni anno nelle tasche dell'agricoltore. Il dato sul flusso di cassa cumulato rappresenta invece la somma dei flussi di cassa dei vari anni (il flusso di cassa cumulato al 3° anno dice quanti soldi, in totale, l'agricoltore si ritroverebbe in tasca dopo 3 anni di attività).

Le differenze tra la cassa e l'utile derivano dal fatto che nel calcolo dei flussi di cassa si considerano anche tutte le entrate e le uscite che non rientrano nel conto economico (es. versamenti di capitale effettuati dall'agricoltore, prestiti ricevuti, spese per investimenti, etc.), si tiene conto dei ricavi e dei costi effettivamente incassati e pagati (impatto positivo o negativo del c.d. "capitale circolante"), si tiene conto dell'intera rata versata alla banca per il rimborso dei prestiti (nel conto economico si conteggia solo la quota relativa agli interessi) mentre non si conteggia il costo dell'ammortamento che, come descritto nel capitolo apposito, rappresenta in realtà un costo "teorico".

 

Flussi di cassa e impatto dell'IVA

L'IVA può avere un effetto importante sui flussi di cassa, soprattutto in  fase di avvio dell'attività. Spesso gli investimenti da realizzare implicano un significativo esborso di IVA, che va iscritta in contabilità come IVA a credito e compensata, nel tempo, con l'IVA sulle vendite.

Tuttavia, dal momento che la stima dell'IVA richiede un dettaglio molto approfondito sia degli acquisti, sia delle vendite, e che in un'attività di vendita diretta le regole IVA da applicare dipenderanno dal regime IVA (speciale, in esonero, ordinario) dei vari soggetti coinvolti [v. manuale sugli aspetti normativi e fiscali], il modello excel di conto economico che accompagna questo manuale si ferma a calcolare i flussi di cassa prima delle imposte, IVA compresa. L'IVA viene considerata esclusivamente per arrivare, dal prezzo di vendita del prodotto, al ricavo netto per l'azienda.