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UE-28: previsioni di breve termine per il mercato della carne ovicaprina

Bruxelles,á7ámarzo 2014

Il patrimonio ovicaprino dell'Unione Europea avrebbe subito nel 2013 una flessione dell'1,7%, soprattutto a causa della contrazione delle greggi in Francia del (-3,5 %) e in Spagna (-0,4%). Dopo un 2012 deprimente in termini di produzione e di consumo, il 2013 Ŕ stato caratterizzato da una congiuntura leggermente pi¨ positiva con la produzione netta e i consumi ancora in flessione, ma a un ritmo decisamente pi¨ lento.

Grazie alle maggiori disponibilitÓ nazionali in Nuova Zelanda, il principale fornitore dell'UE di carne ovina, nel 2013 le importazioni comunitarie sono aumentate del 4,9%. Ma nel 2014, in base alle previsioni di breve periodo recentemente divulgate dalla DG Agricoltura della Commissione Europea, le importazioni di carne ovina potrebbero significativamente diminuire (-6%) a causa delle avverse condizioni meteorologiche in Nuova Zelanda che hanno influito sui parti e quindi sulle diponibilitÓ di agnelli. Nel 2015, poi, sulla scia di una minore produzione europea e di una prevista ripresa dell'offerta da parte dei paesi oceanici, i volumi importati sono attesi in crescita al fine di soddisfare una domanda interna relativamente stabile.

 
 

Bilancio di approvvigionamento della carne ovina e caprina nell'UE-28 (var.%)

 
2012/11
2013/12 (p)
2014/13 (f)
2015/14 (f)
PIB
-3,1
0,1
-0,4
-0,9
Import animali vivi
-
-
-
-
Export animali vivi
23,0
26,1
0,2
0,3
Produzione netta
-3,7
-0,6
-0,5
-1,0
Import di carni
-14,3
4,9
-6
1,7
Export di carni
63,5
48,3
-2,2
-30,0
Consumo
-6,6
-0,8
-1,4
0,5

Fonte: Commissione UE - Short Term Outlook Winter 2014

 
 

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