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Outlook 2014-2024 per il mercato comunitario della carne ovicaprina

Bruxelles, 5 dicembre 2014

Dopo alcuni anni di progressivo declino, la produzione e il consumo di carne ovicaprina dovrebbero stabilizzarsi all'interno dell'Unione Europea nel prossimo decennio, secondo quanto emerso dalle previsioni di medio termine per i mercati agricoli dell'UE (2014-2024)divulgate dalla Commissione Europea.
Nell'ultimo decennio il gregge comunitario si è costantemente ridotto e il tasso di declino ha cominciato a rallentare solo nel 2010, seppure con differenze significative nei vari Stati membri. Il numero di ovini è fortemente diminuito tra il 2010 e il 2012 in Spagna(circa 2 milioni di capi in meno) e in Francia (circa 500.000 capi in meno),mentre nello stesso periodo in Irlanda, Grecia e Romania la dimensione del gregge si è incrementata (complessivamente di oltre 1,4 milioni di capi). La produzioneinterna lorda dell'Unione Europea è aumentata nel 2011, in seguito allacrescita delle esportazioni di animali vivi, ma è nuovamente calata nell'anno successivoper poi stabilizzarsi intorno a 945 mila tonnellate. Nel 2013 sono cresciute leimportazioni di carni, sostenute da una maggiore disponibilità in Nuova Zelanda,ma anche le esportazioni (sebbene ancora poco rilevanti sul bilanciocomunitario) principalmente dirette verso Hong Kong e Vietnam.
Nel 2014 la produzione dovrebbe complessivamente rimanere stabile a livello comunitario, ma con dinamiche diverse all'interno dei singoli Stati membri, e si prevede una certa stabilizzazione dell'offerta grazie a un miglioramento della redditività degli allevamenti e al sostegno accoppiato facoltativo attuato nei principali paesi produttori. Leimportazioni dovrebbero rimanere nettamente al di sotto dei contingentitariffari, sia perché per i paesi Oceanici si profilano crescenti opportunitàin altri mercati (soprattutto asiatici) sia perché in Nuova Zelanda l'ampliamentodella produzione ovina è limitata dalla concorrenza al pascolo esercitata dalsettore bovino. Le esportazioni UE (animali vivi e carni) resteranno su livelli piuttosto marginali e dovrebbero stabilizzarsi nel 2024 a circa 79.000 tonnellate.
Le prospettive per i prezzi della carne ovicaprina sono abbastanza positive, grazie alla costante crescita della domanda proveniente dall'Asia (in particolare Cina) e dal Medio Oriente (in particolare Arabia Saudita). Per quanto riguarda il mercato interno la carne ovicaprina siconferma la meno consumata, rappresentando solo il 2,8% del totale carne per unconsumo atteso nel 2024 di 1,8 kg pro capite.

Carne ovicaprina: evoluzione del mercato UE (outlook 2014-2024)

Fonte: Commissione Europea
 

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