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Olio d'oliva

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Tendenze - Olio di oliva

n.2/2015 - Giugno 2015

Tensioni al rialzo sui mercati internazionali

Ci sono ancora tensioni sul mercato internazionale dell'olio di oliva ed è la Spagna, come prevedibile, a determinarle.
Del resto, con una produzione più che dimezzata rispetto allo scorso anno non poteva non essere così. Gli ultimi dati forniti da Madrid, infatti, parlano di 840 mila tonnellate di olio, il 53% in meno rispetto all'annata record precedente.
Dall'inizio dell'anno i listini iberici dell'olio extravergine hanno guadagnato 35 centesimi al chilo attestandosi a maggio a 3,53 euro al chilo e all'inizio di giugno c'è stato un incremento ulteriore. Bisogna tornare indietro fino al 2006 per avere livelli di questo tipo.
E per dare ancora maggiore enfasi a questo aumento dei prezzi spagnoli alla produzione si segnala un fatto "statisticamente" raro e cioè il sorpasso dell'extra iberico rispetto a quello greco, fermo a 3,41 euro.
In Spagna la domanda è stata per i primi mesi dell'anno particolarmente dinamica, soprattutto sulle partite migliori e questo ha concesso ai produttori la possibilità, una volta tanto, di tenere il punto sui prezzi. Nelle ultime settimane di maggio e all'inizio di giugno le richieste degli imbottigliatori hanno cominciato a segnare il passo. Ora c'è una sorta di attesa e si vedrà da qui in avanti come i rapporti di forza tra gli operatori delle diverse fasi della filiera riusciranno a trovare un nuovo equilibrio. Del resto è da un anno che si registrano aumenti praticamente ininterrotti. Diverso è il discorso per il lampante, che a fine maggio e inizi giugno ha sfiorato i tre euro al chilo, per il quale la domanda resta tuttora sostenuta.

 

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