1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Carne suina e salumi

Homepage > Carni » Carne suina e salumi » News e report » Ultime dal settore » 2015 » Ismea avvia monitoraggio continuativo su redditività nell'allevamento suino

Contenuto della pagina

Carni suine e salumi - Ultime dal settore

Ismea avvia monitoraggio continuativo su redditività nell'allevamento suino

Boccata d'ossigeno a giugno, ma situazione resta pesante

Roma, 8 luglio 2015 - In ripresa a giugno le quotazioni dei suini da macello. Secondo l'Ismea la boccata d'ossigeno, per un comparto che versa ormai da tempo in una condizione di grave stagnazione, determinata sia da fattori strutturali che da problemi di ordine congiunturale, si Ŕ materializzata in un recupero dei prezzi del 3,5% rispetto a maggio.
Il rimbalzo - rileva l'Ismea - non Ŕ bastato tuttavia a riportare la fiducia tra gli operatori, in un mercato che esprime attualmente quotazioni ancora molto inferiori ai livelli dell'anno scorso, con un divario negativo di oltre il 15% per le taglie da 165-176 chilogrammi.

L'aspetto forse pi¨ incoraggiante Ŕ il proseguimento del trend al ribasso dei costi di produzione, che ha alleggerito gli esborsi a carico degli allevatori sia per l'approvvigionamento di mangimi che di capi da ristallo, attenuando anche il peso della bolletta energetica. Un fattore - sottolinea l'Ismea - che ha permesso, nel mese di giugno, di riportare sopra lo zero il divario tra ricavi e costi, lasciando un piccolo margine di redditivitÓ agli allevatori.

Per una migliore comprensione delle dinamiche congiunturali e dei loro effetti sui bilanci aziendali, l'Ismea ha elaborato uno specifico indicatore che, basandosi sulle caratteristiche di un'azienda-tipo specializzata nell'allevamento del suino pesante e sulla relativa struttura costi/ricavi, consente il monitoraggio continuativo della redditivitÓ del settore.

L'analisi storica rivela una fase di particolare crisi nel 2013, anno in cui gli alti costi di produzione, associati soprattutto alla componente mangimistica, non avevano trovato un'adeguata compensazione nei prezzi di mercato. Il 2014 ha evidenziato, al contrario, una breve parentesi positiva esauritasi nell'arco di pochi mesi (fino ad agosto). Il quadro Ŕ poi di nuovo mutato, tornando negativo nella seconda parte dell'anno e nei primi cinque mesi del 2015, nonostante l'accentuata mitigazione dei costi di produzione.

L'evoluzione pi¨ recente, basata sulle risultanze di giugno, rivela un marginale recupero della redditivitÓ per gli allevatori, con la forbice ricavi-costi che segnala adesso uno scarto positivo di 0,60 euro/capo, seppure molto distante dai 13,4 euro/capo del giugno 2014.

L'indicatore elaborato da Ismea monitora costantemente la dinamica e i livelli dei costi, nelle loro componenti fisse e variabili, l'incidenza di ogni singola voce di costo sugli oneri complessivi aziendali, i ricavi di vendita determinati sulla base delle quotazioni di mercato e i livelli di redditivitÓ aziendale.

La dinamica della marginalitÓ (positiva o negativa) Ŕ sintetizzata in un grafico - di cui Ismea ha ricostruito il trend storico - che attraverso le curve dei costi e dei ricavi consente l'osservazione del fenomeno con periodicitÓ settimanale.

 
 
 

Ultime dal settore