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Latte e derivati bovini

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Tendenze - Lattiero caseario

n.3/2015 - Luglio 2015

Mercato stagnante per i caseari

Il mercato interno resta compresso tra l'influenza delle dinamiche internazionali e la lenta ripresa interna dei consumi delle famiglie.
Dall'inizio dell'anno le quotazioni dei prodotti lattiero caseari hanno evidenziato solo lievissime fluttuazioni, come evidenziato dall'andamento dell'indice Ismea dei prezzi all'origine (base 2010), ma la tendenza di fondo resta sostanzialmente negativa nel confronto con le dinamiche osservate nel 2014. In particolare, nei primi sei mesi del 2015 l'indicatore evidenzia una flessione di quasi 12 punti percentuali rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, come conseguenza della contrazione dei prezzi all'origine dei formaggi duri (-8,3%) e, soprattutto, del latte vaccino (indice -15,5%).
La nuova campagna di commercializzazione si Ŕ aperta in assenza di un contratto di riferimento per la cessione del latte crudo, tuttavia i ritiri stanno avvenendo dietro corrispettivi nettamente inferiori a quelli dello scorso anno: le ultime rilevazioni del mese di giugno nelle principali regioni produttive del Nord (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte) fanno registrare un differenziale di oltre 16 punti percentuali, con un valore medio di circa 35,40 euro/100 litri senza premi e al netto di Iva.

 
 

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