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Latte e derivati bovini

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Tendenze - Lattiero caseario

n.4/2015 - Novembre 2015

Tendenze e dinamiche recenti

Persiste la situazione di criticitÓ del mercato lattiero caseario nazionale. Dall'inizio dell'anno le quotazioni dei prodotti lattiero caseari hanno continuato progressivamente a flettere, come evidenziato dall'andamento dell'indice Ismea dei prezzi all'origine (base 2010) che nei primi nove mesi del 2015, in media, ha mostrato una contrazione di quasi 11 punti percentuali rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.
La tendenza negativa di fondo del mercato nazionale continua ad essere determinata dall'andamento dei prezzi alla stalla del latte (indice: -15,1%) e dei prezzi all'ingrosso dei formaggi duri (-6,6%), come conseguenza dell'abbondanza di offerta a livello europeo e mondiale e dell'arretramento della domanda da parte dei principali importatori di commodity (Cina e Russia).
Le consegne sul territorio nazionale (+1,4% su base annua nel periodo aprile-agosto 2015) stanno avvenendo dietro corrispettivi nettamente inferiori a quelli dello scorso anno: le ultime rilevazioni del mese di settembre fanno registrare in media un differenziale di quasi 14 punti percentuali, con un valore di circa 34,68 euro/100 litri (senza premi e al netto di Iva).
Per quanto riguarda i formaggi grana, nei primi nove mesi i prezzi si sono assestati su valori significativamente inferiori rispetto a gennaio-settembre dello scorso anno: in particolare, considerando le stagionature minori, si rileva una variazione negativa del 10,6% per il Reggiano e dell'8,0% per il Padano, nonostante il piano di regolazione dell'offerta attuato a livello consortile. Nei primi nove mesi Ŕ calata soprattutto la produzione di Grana Padano (-2,9% rispetto a gennaio-settembre 2014) e, seppure in misura meno evidente, anche quella di Parmigiano Reggiano (-1,0%). Prezzi in flessione anche per l'Asiago, il Gorgonzola, la mozzarella vaccina e, soprattutto, il burro.

 
 

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