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Vino - Ultime dal settore

Vino: vendemmia scarsa ma Italia resta leader produzione mondiale

Roma, 7 settembre 2017

Vendemmia complessa e scarsa: 40 milioni di ettolitri; Italia meglio di Spagna e Francia. Preservata qualitÓ ma cautela dei produttori: troppo presto per tracciare un bilancio in termini di qualitÓ e valore. Perdite minori e qualitÓ migliore nei vigneti curati professionalmente.

Questi gli elementi principali emersi nel corso della conferenza stampa, organizzata presso il Mipaaf, nella quale sono stati presentati i risultati delle previsioni vendemmiali 2017, elaborate da Unione Italiana Vini e Ismea per l'Osservatorio del Vino.
Dopo i saluti di Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, e Raffaele Borriello, direttore generale ISMEA, sono intervenuti Fabio del Bravo di Ismea e Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale CEEV (ComitÚ EuropÚen des Entreprises Vins). Il compito di chiudere l'incontro Ŕ stato affidato al viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero. Ha moderato l'incontro Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini.

"I dati sulle previsioni di produzione del vino per il 2017 evidenziano un calo a livelli raramente registrati in passato e un impatto sulla qualitÓ del prodotto variabile a seconda delle zone, per effetto delle avversitÓ climatiche che hanno colpito il nostro Paese. I numeri, per˛, vanno sempre inquadrati in un contesto pi¨ generale - afferma Raffaele Borriello, direttore generale ISMEA. Il vino italiano da molti anni registra una performance positiva, soprattutto in termini di riconoscibilitÓ e affermazione sui mercati esteri: l'export italiano ha raggiunto valori storici e anche quest'anno i dati indicano una crescita tendenziale maggiore del 6% in volume e in valore, prefigurando la possibilitÓ di raggiungere la soglia dei sei miliardi di euro entro fine anno. Il rafforzamento del sistema produttivo e imprenditoriale degli ultimi anni consentirÓ al comparto del vino italiano di reagire a quest'annata meno favorevole. ╚ necessario, tuttavia, non trascurare la portata degli effetti dei cambiamenti climatici sui redditi degli agricoltori, proponendo anche per il settore del vino sperimentazioni e strumenti innovativi per la gestione dei rischi a tutela del ricavo aziendale".

 
 

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