1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Agroalimentare

Homepage » Agroalimentare » Ultime dal settore » 2018 » Positiva la bilancia agroalimentare nazionale nel I semestre 2018

Contenuto della pagina

Agroalimentare - Ultime dal settore

Bilancia commerciale: nel I trimestre 2017 l'export agroalimentare cresce più dell'import

Roma, 9 ottobre 2018

I primi sei mesi dell'anno confermano la buona performance dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati esteri; le esportazioni nazionali hanno infatti superato la soglia dei 20 miliardi di euro, in aumento del 3,1% rispetto al primo semestre 2017. La dinamica Ŕ da ricondurre soprattutto all'industria alimentare che esprime pi¨ dell'80% dell'export complessivo e che ha mostrato un incremento del 4,6%, mentre il settore agricolo ha registrato una riduzione dell'export del 3,8% in valore.
L'import di prodotti agroalimentari nel contempo si Ŕ ridotto dello 0,8% su base annua, attestandosi a poco pi¨ di 22,3 miliardi nel periodo in esame; la dinamica contrapposta dei flussi ha determinato la riduzione del deficit, nella misura di 778 milioni di euro.
I principali mercati di sbocco sono quelli della Ue, con performance positive per tutte le principali destinazioni, soprattutto Germania, Francia e Regno Unito, mentre per Austria e Spagna si registrano dinamiche negative. In ambito UE resta il 66% del valore complessivo dei prodotti agroalimentari esportati, che nei primi sei mesi dell'anno ha raggiunto la soglia dei 13,4 miliardi di euro (+4,2% su base tendenziale).
In ambito extra Ue, l'export, che si attesta attorno ai 7 miliardi di euro, segna una crescita tendenziale complessiva dell'1%; gli incrementi maggiori delle esportazioni italiane sono verso Canada, Russia e Svizzera.
Con riferimento ai principali comparti produttivi, la dinamica delle esportazioni risulta generalmente positiva, con "vino e mosti" e "latte e derivati" che denotano i risultati migliori, mentre una contrazione tendenziale del 2,5% contraddistingue il comparto "oli e grassi", in ragione della flessione dei prezzi alla produzione, seguito da "frutta secca e trasformata", "animali e carni" e "foraggere".

 
 

Ultime dal settore