Roma, 30 aprile 2012
I dati sulle consistenze di bestiame al 1° dicembre 2011 mostrano la presenza sul territorio nazionale di oltre 8,9 milioni di capi di bestiame ovicaprini (+0,2% rispetto all'anno precedente). La stazionarietà rilevata è frutto di andamenti differenziati per i due comparti: gli ovini, infatti sono lievemente aumentati (+0,5%), mentre per i caprini - che rappresentano il 10% del totale - si è registrato una flessione del 2,3% da un anno all'altro. In particolare, la dinamica che ha interessato gli ovini è dipesa da una compensazione tra l'incremento verificatosi in Sardegna (+0,9%) e, seppure in misura minore, in Toscana (+0,6%), Sicilia (+0,4%) e Lazio (+0,6% ) e la contrazione registrata in tutte le regioni settentrionali (Lombardia, Piemonte, Trentino). Le greggi sono rimaste, infine, stabili, in tutte le altre principali regioni produttive centro-meridionali.
Per quanto riguarda i caprini, a livello territoriale si è registrato ovunque una contrazione del numero di capi pari a quello medio nazionale. Sardegna, Calabria, Sicilia e Basilicata si confermano nell'ordine le regioni in cui si concentra il maggior numero di capi, con un'incidenza pari al 65% delle consistenze nazionali.