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Ismea Mercati
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Tendenze - Suino

n.1/2022 - Novembre 2022

Tendenze e dinamiche del settore

Nel 2022 il mercato suinicolo mondiale risulta caratterizzato da una carenza di offerta a livello globale, a causa della PSA e degli elevati costi di allevamento, e da una conseguente spinta al rialzo dei prezzi della carne suina. La produzione di carne suina dell'UE Ŕ calata del 4,6% nei primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e la contrazione delle macellazioni ha interessato in maniera significativa tutti i principali paesi produttori, fatta eccezione per la Spagna. I prezzi della carne suina nell'UE sono rapidamente aumentati a partire dal mese di febbraio 2022, raggiungendo livelli record a ottobre (+50% su base annua).

Nei primi dieci mesi del 2022 in Italia sono stati complessivamente macellati quasi 9 milioni di capi (di cui circa i ż all'interno del circuito Dop), facendo registrare un calo produttivo del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (478mila capi in meno).

Anche nel 2022 il mercato nazionale conferma l'andamento crescente dei prezzi iniziato nell'estate dello scorso anno, sia nella fase all'origine che in quella all'ingrosso. In particolare, nel mese di ottobre, le variazioni su base annua dei prezzi registrano: +36% per i suini pesanti destinati al circuito tutelato; +24% per le cosce fresche destinate al circuito tutelato; +47% per il lombo taglio Padova destinato al consumo fresco.

Nei primi otto mesi del 2022 si Ŕ registrato un significativo peggioramento del saldo della bilancia commerciale del settore suinicolo italiano, come conseguenza di un aumento delle importazioni (+17,6% in valore) decisamente pi¨ accelerato rispetto alle esportazioni (+2,0% in valore). La minore offerta interna ha dato impulso soprattutto alle forniture estere di carni suine fresche, mentre sulla performance estera dei salumi italiani sta pesando il rallentamento della domanda tedesca.

A fronte di una generalizzata spinta inflazionistica, la carne suina Ŕ l'unica tra le carni a registrare un aumento dei volumi di acquisto (+4,6% nei primi nove mesi del 2022), grazie a un prezzo al dettaglio pi¨ conveniente rispetto agli altri segmenti. In tenuta anche gli acquisti di salumi (+0,4% in volume), soprattutto dei prodotti caratterizzati da un prezzo pi¨ contenuto. In sofferenza il segmento DOP (-11% in volume per il Prosciutto di Parma).

I costi di produzione elevati, solo in parte compensati dai maggiori ricavi, potrebbero continuare a incidere nei prossimi mesi sulle scelte di riduzione del patrimonio zootecnico da parte degli allevatori nazionali. L'aumento dei prezzi delle materie prime sta influendo anche sul sentiment degli operatori dell'industria di seconda trasformazione che prevedono una chiusura di anno segnata da un peggioramento dei volumi di vendita, soprattutto con riferimento ai prodotti di fascia alta.

 
 

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