L'agroalimentare italiano nel contesto economico
Nel secondo trimestre del 2025, il Pil italiano, secondo i dati Istat, ha evidenziato una crescita dello
0,4% rispetto al secondo trimestre del 2024. La stima della crescita acquisita per il 2025 è pari allo
0,5%.
Sulla stessa scia del Pil, il valore aggiunto agricolo è aumentato dello 0,4% rispetto al livello del
secondo trimestre del 2024, anche il numero di occupati è cresciuto su base tendenziale dello 0,3%.
I prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'indice Ismea, sono aumentati del 5,7% rispetto
al livello del secondo trimestre 2024. La crescita tendenziale è la sintesi di un incremento dei prezzi
dei prodotti zootecnici (+15%) e di una riduzione di quelli dei prodotti vegetali (-3%). Rispetto al
primo trimestre 2025 i prezzi mostrano una riduzione del 1,9%, dovuta interamente alle coltivazioni.
Considerando il dato medio semestrale, l'indice dei prezzi dei prodotti agricoli dell'Ismea evidenzia
un aumento del 4% delle quotazioni rispetto al primo semestre 2024.
L'indice dei mezzi correnti di produzione dell'agricoltura del secondo trimestre 2025, elaborato
dall'Istat, è rimasto sostanzialmente stabile rispetto a quello del secondo trimestre 2024 (+0,6%),
mostrando invece un lieve calo rispetto ai livelli del primo trimestre del 2025 (-1,2%). Anche il valore
medio del primo semestre 2025 resta stabile rispetto al valore medio del primo semestre 2024
(+0,5%).
Passando alla fase di trasformazione, nel secondo trimestre 2025 i ritmi produttivi dell'industria alimentare, delle bevande e tabacco sono rimasti stabili, come suggerito dalla stazionarietà su base
tendenziale dell'indice della produzione industriale (+0,1%) a fronte di una leggera riduzione del
manifatturiero nel complesso (-1,5%). Durante il primo semestre 2025, il valore medio dell'indice
della produzione industriale dell'industria alimentare è aumentato dello 0,7% rispetto al valore medio del primo semestre 2024 (-2,3% per l'industria manifatturiera totale nello stesso periodo).
Le esportazioni italiane agroalimentari nei primi sei mesi del 2025 sono aumentate del 5,8% su base
tendenziale, sforando i 36 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo il valore dell'export nazionale
complessivo è cresciuto del 2,1%. Il valore delle spedizioni all'estero è aumentato per i prodotti
della panetteria e pasticceria, per il caffè torrefatto, per i formaggi (stagionati e freschi), mentre
risulta in leggera contrazione il valore dell'export dei vini. Calano anche le esportazioni di pasta, olio
d'oliva extravergine e pomodori pelati e polpe.
Le importazioni agroalimentari nel secondo trimestre 2025 sono aumentate in valore dell'8,7% rispetto al secondo trimestre 2024, a fronte di una crescita del 4,6% delle importazioni totali nazionali.
In particolare, a gennaio-giugno 2025 sono aumentate su base annua le importazioni di caffè non
torrefatto, del mais e dei bovini vivi. Si è ridotto il valore dell'import dell'olio extravergine di oliva e
dei prosciutti.