L'agroalimentare italiano nel contesto economico
Nel terzo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024. La variazione acquisita per
il 2025 è pari allo 0,5%. Sulla stessa scia del Pil, il valore aggiunto agricolo è aumentato sia su base
congiunturale (+0,8%) sia tendenziale (+0,6%), anche il numero di occupati è cresciuto dell'1%
rispetto al secondo trimestre del 2025 e dell'1,5% rispetto al terzo trimestre 2024.
I prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'indice Ismea, sono aumentati del 2,8% rispetto
al livello del terzo trimestre 2024. La crescita tendenziale è la sintesi di un incremento dei prezzi dei
prodotti zootecnici (+13,5%) e di una riduzione di quelli dei prodotti vegetali (-6,6%). Rispetto al
secondo trimestre 2025 i prezzi all'origine dei prodotti agricoli sono cresciuti del 3,2%.
Passando alla fase di trasformazione, nel terzo trimestre 2025 i ritmi produttivi dell'industria alimentare, delle bevande e tabacco sono aumentati, come testimonia l'aumento del valore medio dell'indice di produzione industriale (+3% su base congiunturale e +4,5% su base tendenziale), incremento più marcato rispetto a quello registrato per l'indice del manifatturiero nel complesso
(+0,5% e +1,3%).
Le esportazioni italiane agroalimentari nei primi undici mesi del 2025 sono aumentate del 5% su
base tendenziale, sfiorando i 67 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo il valore dell'export
nazionale complessivo è cresciuto del 3,1%. Il valore delle spedizioni all'estero è aumentato soprattutto grazie all'impulso del caffè torrefatto, dei prodotti della panetteria e pasticceria e dei formaggi
(stagionati e freschi).