Roma, 4 febbraio 2026 - La mela continua a essere uno dei simboli
dell'ortofrutta italiana: dalle aree alpine del Trentino-Alto Adige fino alla
Campania dell'Annurca. Nel nuovo Monitoraggio dei costi medi di produzione
in agricoltura: mele 2025, ISMEA fotografa una campagna complessivamente
positiva, con volumi stabili e un assortimento varietale sempre più
ricco. I numeri della campagna 2025 confermano un quadro positivo: la
produzione nazionale è stimata in 2.317.715 tonnellate, in linea con il
2024 e +5% rispetto alla media 2022-2024. La qualità generale è
indicata come molto buona per tutte le principali varietà.
Quali mele
"guidano" l'Italia: le più prodotte e quelle che il mercato cerca di più
Sul piano produttivo, Golden Delicious si
conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal
trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Un dato che racconta bene
l'evoluzione del settore è l'avanzata delle nuove varietà, che superano
complessivamente le 300mila tonnellate: un segnale di innovazione
dell'offerta e di ricerca di maggiore differenziazione e valore. Sul fronte
commerciale, le letture di mercato disponibili indicano che Golden Delicious
resta un riferimento anche nelle vendite al dettaglio, con Gala tra le
varietà più dinamiche e una buona tenuta, a seconda della fase di campagna,
anche per Granny Smith e Red Delicious.
Posizionamento
internazionale: un risultato storico per l'export italiano
Un elemento di grande rilevanza del monitoraggio
riguarda il commercio con l'estero, che evidenzia l'eccezionale
competitività delle mele italiane sui mercati internazionali. Nella campagna
2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa
1,146 miliardi di euro, grazie all'esportazione di oltre 1,06 miliardi
di kg di mele - un valore storico secondo solo ai livelli del 2016/17.
Rispetto alla stagione precedente, il saldo commerciale è aumentato del 19%,
trainato da un incremento del 24% dei volumi esportati. Questi risultati hanno
portato l'Italia a conquistare la prima posizione nel mondo per export di
mele, superando Stati Uniti e Cina in termini di valore delle spedizioni,
con una quota di circa il 16% del commercio mondiale di mele.
Investimenti pubblici a supporto della
filiera
Accanto al lavoro delle imprese e delle OP, la filiera melicola è sostenuta
anche da strumenti pubblici per innovazione e competitività. In particolare, il
MASAF interviene attraverso strumenti di sviluppo come i Contratti
di filiera -finanziati prevalentemente con fondi PNRR, che
relativamente all'ortofrutta, hanno mobilitato risorse per oltre 563 milioni
di euro di contributo pubblico, a fronte di investimenti complessivi
pari a 893 milioni, oltre al sostegno strutturale della PAC tramite
l'intervento settoriale ortofrutta (programmi
operativi OP/AOP). Nello stesso
quadro si inseriscono gli interventi PNRR sulla logistica agroalimentare, che
hanno sostenuto anche progetti innovativi nella filiera melicola, come nel caso
del Consorzio Melinda.