Roma, 31 marzo 2026 - L'Italia rafforza il proprio
ruolo nel comparto del pomodoro da industria, superando i 5,8 milioni di tonnellate di produzione e tornando al secondo posto mondiale, alle spalle degli Stati Uniti. Un
risultato che conferma il peso della filiera nazionale in uno dei settori
simbolo dell'agroalimentare italiano.
Sempre nel 2025 l'Italia si
conferma inoltre prima
al mondo nell'export di conserve di pomodoro, davanti a Cina, Spagna e Stati Uniti.
Un primato legato alla solidità della filiera industriale, alla
specializzazione in prodotti come passate
e pelati e a una
presenza consolidata sui mercati internazionali. La crescita generale è stata
sostenuta soprattutto dall'espansione delle superfici coltivate, salite a circa
78.700 ettari. Sul fronte commerciale, nella campagna
2024/25 l'Italia ha esportato conserve di pomodoro per un valore superiore a 2,8 miliardi di euro, confermando il primato mondiale del
comparto e un saldo commerciale che ha superato i 2,5 miliardi di euro.
Anche sul mercato interno, le famiglie
italiane hanno confermato il ruolo centrale delle conserve di pomodoro, con
acquisti domestici in crescita nella stagione commerciale 2024/25. Gli acquisti al dettaglio, in
volume, sono cresciuti del 2%, un incremento che si registra sia rispetto
all'anno precedente sia rispetto alla media dell'ultimo triennio, a
testimonianza di una domanda in progressiva espansione. Nel 2025 si rafforza
inoltre la dinamica positiva dei segmenti a maggior valore aggiunto: sughi
pronti, passate e conserve biologiche aumentano la propria quota di mercato,
evidenziando un orientamento dei consumatori verso prodotti più pratici,
qualificati e ad alto contenuto di servizio.
In un contesto globale di
offerta più contenuta, soprattutto per il forte calo della produzione cinese,
la filiera italiana affronta la nuova campagna partendo da un doppio punto di
forza: il recupero produttivo e la leadership nell'export.