Roma, 18 maggio 2026 - Nel 2025 il mercato domestico dei
prodotti biologici conferma la propria fase espansiva e consolida il ritorno
del bio al centro delle scelte di consumo delle famiglie italiane. Secondo i
dati dell'Osservatorio Ismea-NielsenIQ, il valore degli acquisti
alimentari biologici per consumo domestico ha raggiunto i 4,4 miliardi di
euro, con una crescita del 9,2% rispetto al 2024: il risultato più
elevato dell'ultimo quinquennio, al netto del picco eccezionale registrato nel
2020 durante il confinamento domestico dovuto alla pandemia.
A sostenere il mercato è anche il
deciso incremento dei quantitativi acquistati: nel 2025 i volumi di
prodotti bio nel carrello dalle famiglie italiane sono aumentati
del 7,2% rispetto all'anno precedente. Un dato che evidenzia
una domanda più solida e strutturale e una crescente propensione dei
consumatori verso prodotti biologici.
Il biologico cresce inoltre a
un ritmo nettamente superiore rispetto al totale agroalimentare (+9,2%
contro +3,7%), rafforzando il proprio peso nel carrello della spesa degli
italiani. L'incidenza del bio sulla spesa agroalimentare complessiva
sale così al 4%, in aumento di 0,4 punti percentuali sul 2024.
La dinamica positiva coinvolge la
maggior parte delle categorie merceologiche. Tra i comparti più
performanti spiccano: latte e derivati, uova fresche, frutta e ortaggi.
L'ortofrutta continua a
rappresentare il cuore del carrello bio italiano, con un'incidenza del 42,7%
sulla spesa complessiva biologica. In aumento anche il peso dei prodotti
lattiero-caseari, che raggiungono il 24,3% della spesa bio totale, il livello
più alto degli ultimi anni, sostenuti soprattutto dai formaggi freschi e
stagionati.
Sul fronte distributivo, i
supermercati si confermano il primo canale di vendita del biologico, con il 37%
del mercato e una crescita dell'11,7% nel 2025. Il dato più interessante
riguarda però il ritorno alla crescita del dettaglio tradizionale e
specializzato, che interrompe una lunga fase di contrazione e registra un
incremento del fatturato del 13,4%. Continua a crescere anche il discount
(+7,9%), seppur con ritmi più contenuti rispetto al passato, mentre gli
ipermercati registrano un incremento del 5,1%.
Relativamente al dato
geografico, l'espansione del mercato bio interessa tutte le aree del Paese,
ma è il Sud Italia e la Sicilia a mettere a segno la performance
migliore: +13,7% rispetto al 2024, con un valore complessivo degli acquisti
che raggiunge 1,3 miliardi di euro. Il Nord Italia continua, comunque, a
concentrare quasi la metà del mercato biologico nazionale.