
Roma, 26 novembre 2012
I prezzi internazionali dei prodotti lattiero-caseari hanno cominciato a risalire nella seconda metà del 2012, invertendo l'andamento flessivo che aveva caratterizzato gli ultimi 12 mesi. Il cambio di tendenza è il risultato dell'inasprimento di un eccesso di domanda a livello mondiale.
E' quanto emerge dalla recente pubblicazione "Food Outlook" della FAO, secondo cui gli scambi mondiali di prodotti lattiero-caseari sono stimati in ulteriore espansione nel 2012. La domanda rimane solida e le importazioni dovrebbero raggiungere le 52,8 milioni di tonnellate in equivalente latte, pari al 4,8% in più rispetto al 2011.
L'Asia continuerà ad essere il principale mercato di sbocco per i derivati del latte, con oltre la metà delle importazioni mondiali.
Nel 2012 si stima una domanda addizionale da parte di Cina, Arabia Saudita, Indonesia, Giappone, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Malesia, Vietnam e Sri Lanka. Altri paesi asiatici, come Filippine, Thailandia e la Repubblica di Corea, dovrebbero confermarsi mercati importanti, anche se il livello delle loro importazioni non è previsto in aumento.
Una crescita della domanda è previsto, invece, in alcuni paesi importatori del Nord Africa, dell'America Latina e nei Caraibi, tra cui Egitto, Messico, Venezuela e Brasile. Da notare però che per l'Algeria, che nel 2011 è stato il quarto paese per importanza dei volumi importati, si prevede un taglio degli acquisti a causa di un accumulo di scorte di latte in polvere dall'anno precedente.