Roma, 7 febbraio 2013
ll consumo domestico di carne bovina e preparazioni ha presentato nel 2012, rispetto al 2011, una contrazione in volume (-1,6%) a fonte di una stabilità della spesa (0,2%). La flessione dei volumi è da ricondurre in modo particolare al calo degli acquisti di carne fresca e refrigerata (-1,9% in quantità). La minore presenza di carne bovina sulle tavole delle famiglie italiane è stata determinata soprattutto dai minori acquisti della carne di bovino adulto (-2,4%). La perdita del potere d'acquisto delle famiglie porta a privilegiare, tra i vari canali di vendita della carne bovina, i discount i quali su tutti, registrano aumenti dell'1% in quantità e del 5,4% in valore. Tra gli altri canali - in termini di vendite in volume - anche il dettaglio tradizionale registra un +0,5%, risultando stabile in termini di vendite in valore, ad indicare che una certa fascia di consumatori si rivolge al macellaio di fiducia per acquistare tagli di minore pregio pur di non rinunciare alla carne bovina.
q.tà |
val. |
|
|---|---|---|
Totale carne bovina e preparazioni |
-1,6 |
0,2 |
Carne bovina fresca e refrig. di cui: |
-1,9 |
-0,2 |
- Naturale |
-2,0 |
-0,2 |
Vitello |
-0,7 |
0,8 |
Bovino adulto |
-2,4 |
-0,6 |
- Elaborata |
1,5 |
1,4 |
Carna bovina congelata |
33,3 |
52,4 |
Bresaola |
2,1 |
4,0 |
Fonte: Ismea, Panel famiglie Gfk-Eurisko
q.tà |
val. |
|
|---|---|---|
Totale Italia |
-1,9 |
-0,2 |
Nord Ovest |
-2,7 |
-0,6 |
Nord Est |
-0,8 |
1,1 |
Centro + Sardegna |
-1,3 |
0,8 |
Sud + Isole |
-2,0 |
-1,2 |
Super + Iper |
-3,4 |
-0,5 |
Discount |
1,0 |
5,4 |
Liberi Servizi |
-6,8 |
-1,2 |
Dettaglio tradizionale |
0,5 |
0,0 |
Altri canali* |
-2,2 |
-2,2 |
Fonte: Elaborazioni Ismea su dati Gfk-Eurisko