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Mele e pere: bene le esportazioni nei primi quattro mesi della campagna 2012/13

Roma, 7 marzo 2013

Tra agosto e novembre 2012, gli introiti relativi alle esportazioni di mele e pere hanno mostrato una dinamica molto positiva. Le mele hanno registrato incassi per 229,7 milioni di euro con un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre gli incassi relativi alle esportazioni di pere sono stati pari ad 84,2 milioni di euro, in crescita del 27%.
Il positivo andamento delle esportazioni in termini monetari Ŕ riconducibile all'incremento dei prezzi medi del prodotto esportato che - rispetto allo stesso periodo del 2011 - sono cresciuti del 29% per le mele e del 44% per le pere. La riduzione dell'offerta di mele e pere, rispetto alla precedente stagione, sia a livello nazionale, sia europeo, ha determinato l'aumento dei listini. Le aziende italiane si sono trovate nella condizione di poter gestire senza alcun affanno gli stock disponibili. Ci˛ ha determinato, nella prima parte della campagna 2012/13, una flessione dei volumi esportati rispetto alla campagna precedente. Infatti, tra agosto e novembre 2012, le spedizioni di mele sono ammontate a circa 275mila tonnellate, con una riduzione del 7% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente; mentre le esportazioni di pere hanno superato quota 77mila tonnellate, con una flessione del 12% su base annua.
Per quanto concerne i principali mercati di sbocco, i Paesi dell'Ue si confermano come le principali destinazioni delle mele italiane, anche se - anno dopo anno - cresce la quota di prodotto che Ŕ destinata ai mercati extra Ue. Si pensi che nel 2009, soltanto il 18% delle mele esportate veniva spedito fuori dall'Ue, mentre nel 2012 questa percentuale ha raggiunto il 30%. Nei primi quattro mesi della campagna 2012/13, l'andamento delle esportazioni verso la Germania Ŕ stato positivo, facendo registrare un incremento dell'1% in volume e del 22% in valore. Bene anche le esportazioni verso Spagna, Svezia, Regno Unito e Francia con incrementi sia in termini di volume, sia in termini di incassi monetari. In particolare, la forte contrazione della produzione di mele in Francia ha determinato l'aumento delle spedizioni italiane verso questo paese (+130%), rispetto allo stesso periodo del 2011. Tra i paesi extra Ue, nel periodo in esame, si segna la performance particolarmente positiva di Arabia Saudita (terzo mercato di sbocco per le mele italiane dietro Germania e Spagna), Libia (quarto mercato di sbocco) ed Algeria (quattordicesimo mercato di sbocco) con ottimi incrementi su base annua sia dei volumi spediti, sia dei relativi introiti. Una battuta d'arresto Ŕ stata registrata dalle esportazioni verso l'Egitto e verso la Russia. L'Egitto comunque si attesta come il settimo mercato di sbocco nonostante la riduzione del 23% dei volumi esportati, mentre la Russia scivola in tredicesima posizione a causa della riduzione del 32% delle quantitÓ esportate. Le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti sono cresciute del 9% in termini di incasso, anche se le spedizioni si sono ridotte del 12%.
Per quanto concerne i mercati di sbocco delle pere italiane, nei primi quattro mesi dell'attuale campagna commerciale l'88% delle spedizioni ha raggiunto i mercati comunitari ed il restante 12% quelli extra Ue. I risultati migliori hanno riguardato le esportazioni verso Germania (+4% in volume e +45% degli introiti, rispetto all'anno precedente), Austria (-12% in volume e +36% in valore), Libia (+55% in volume e +148% in valore), Russia (-27% le spedizioni e +22% gli introiti), Repubblica Ceca (+39% in volume e +111% in valore), Paesi bassi (+28% le spedizioni e +69% gli introiti). Di contro, si sono ridotte le esportazioni verso Romania (-41% le spedizioni e -39% gli incassi), Ungheria (-69% le spedizioni e -53% gli incassi) e Lituania (-52% le spedizioni e -29% gli incassi).

 

 

Mele: esportazioni mensili (in .000 Euro)

 

Pere: esportazioni mensili in (.000 Euro)

 

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