1. Vai ai contenuti
  2. Vai al menu principale
  3. Vai al menu di sezione
  4. Vai al footer
Ismea Mercati
Home > Lattiero caseari > Latte e derivati bovini > News e report > Ultime dal settore > 2013 > Quote latte: fissata la ripartizione delle quote latte nazionali tra consegne e vendite dirette
Contenuto della pagina

Latte e derivati bovini - Ultime dal settore

Quote latte: fissata la ripartizione delle quote latte nazionali tra consegne e vendite dirette

24 aprile 2013
 
Con il regolamento n. 341 del 16 aprile 2013 la Commissione Europea ha fissato la ripartizione delle quote latte nazionali spettanti ai 27 Paesi membri, tra vendite dirette e consegne, sulla base dei dati comunicati dalle autoritÓ nazionali competenti in ordine ai trasferimenti definitivi richiesti dai produttori tra i due bacini. In base al regolamento (CE) n. 1234/2007, istitutivo del regime del prelievo supplementare a livello europeo, i produttori possono disporre di una o due quote individuali, rispettivamente per le consegne e per le vendite dirette. La conversione da una quota all'altra pu˛ essere effettuata soltanto dall'autoritÓ competente dello Stato membro (in Italia sono le Regioni), su richiesta debitamente giustificata del produttore, e le istanze approvate vengono comunicate all'ente gestore del sistema (in Italia Ŕ l'Agea) che successivamente provvede a comunicare i dati alla Commissione.
L'Italia, che a decorrere dal 1░ aprile 2009 dispone di una quota supplementare del 5%, ripartisce le 11.288.544 tonnellate in 10.936.834 per le consegne e 351.709 per le vendite dirette. Pertanto, rispetto alla campagna di commercializzazione 2011/2012 sono state spostate 30.000 tonnellate dal bacino delle consegne verso quello delle vendite dirette.

 
 
 

Ultime dal settore