Si delinea ancora un anno difficile per la suinicoltura nazionale, nonostante la ripresa sul piano produttivo e il calo dei costi della mangimistica. A remare contro è la debolezza della domanda interna unitamente ad un eccesso di offerta in ambito UE, conseguente sia alla chiusura del mercato russo alle importazioni dell'Area, sia alla prevista ripresa produttiva da parte degli USA. Segnali positivi trovano conferma sul fronte delle esportazioni per i salumi Made in Italy, che dovrebbero continuare a crescere anche per il 2015.