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Ismea Mercati
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Tendenze - Suino

n.4/2015 - Novembre 2015

Le dinamiche del settore

Si conferma difficile il quadro per il settore suinicolo nazionale nel 2015. Le quotazioni dei capi si mantengono su livelli nettamente inferiori a quelle dello scorso anno e la ripresa dei costi di produzione rende negativa la redditività degli allevamenti. Anche i margini alla macellazione stentano a recuperare, nonostante la maggiore attività produttiva. Sull'andamento generale influenza l'ulteriore contrazione della domanda interna unitamente ai minori tassi di crescita delle esportazioni rispetto alle attese dell'industria. Di non poco conto, infine, i segnali di un rialzo dei prezzi della mangimistica, principale voce di costo sui bilanci delle aziende di allevamento.

In ambito UE, le ultime previsioni della Commissione Europea per il 2015 indicano una crescita della produzione interna lorda del +3,6%, ad opera soprattutto di Spagna (+7,8%), Danimarca (+5,7%), Polonia (+5,2%) e Germania (+2,8%). La debolezza della domanda interna si ripercuote sui livelli dei prezzi che si mantengono fortemente al disotto del 2014 (nei primi nove mesi del 2015 -7% su base annua). A poco sembra giovare la crescita delle esportazioni verso i mercati extra UE (I semestre 2015/I semestre 2014: +7,5% in volume; +6,3% in valore) aiutata da un tasso di cambio euro/dollaro favorevole e che consente di invertire la rotta dopo la forte battuta di arresto del 2014 connessa all'embargo russo.

 

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