Il rallentamento del commercio mondiale registrato nei primi mesi del 2018 sta influenzando negativamente la crescita delle principali economie, mentre sempre più concreto è il rischio che gli scambi globali e l'attività delle imprese che operano su scala internazionale siano frenati dall'inasprirsi delle tensioni tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali.
In questo contesto, nei primi sei mesi dell'anno il PIL italiano è aumentato dell'1,3%, dopo il +1,6% complessivo del 2017; più nel dettaglio, i dati trimestrali evidenziano il rallentamento della crescita tendenziale, da +1,6% dell'ultimo trimestre del 2017, a +1,3 del primo trimestre e +1,2% del secondo trimestre del 2018.
Tra le determinanti dell'andamento del PIL nel secondo trimestre, decelerano i consumi nazionali e le esportazioni, mentre accelerano le importazioni e soprattutto gli investimenti. Sul fronte del mercato del lavoro, si mette in evidenza la crescita degli occupati dell'intera economia nazionale, che segna un +0,9% su base annua nel secondo trimestre, dopo il +0,4% del primo; in lieve crescita anche il numero delle imprese (+0,2%) fotografate dall'archivio Infocamere. In calo (-7,5% su base annua) lo stock di prestiti erogati alla totalità dei settori economici.